Ritratti d’Autore
Biografia Domenica Pace.
Di origini pugliesi, nata il 24 maggio 1987, ha costruito il suo percorso professionale su una base accademica solida e profonda. Orgogliosamente italiana, ma da sempre aperta agli stimoli e alla cultura dell’America, ha saputo unire le sue radici a una visione internazionale.
Nel 2015 ha conseguito la laurea in Scienze dell’Educazione e della Formazione presso l’Università “Aldo Moro” di Bari, maturando le prime competenze nel settore pedagogico.
La sua filosofia di vita e di carriera si riassume in un consiglio prezioso che rivolge spesso ai giovani: “Studia finché puoi e non avere fretta di lavorare“. Crede fermamente che la formazione non sia una corsa, ma un percorso culturale prezioso che va vissuto pienamente per costruire una consapevolezza che duri nel tempo.
La Specializzazione.
Il suo percorso di studi è proseguito con il conseguimento della Laurea Magistrale (LM-50) in Coordinatore Pedagogico nei servizi socio-assistenziali. Questa specializzazione le ha permesso di acquisire le metodologie necessarie per la progettazione e la gestione di interventi complessi, consolidando la sua figura come guida esperta nell’organizzazione di servizi educativi e sociali.
Prima di dedicarsi completamente all’attivismo e alla scrittura, ha avuto un’esperienza significativa nel mondo della moda, che l’ha vista sfilare fin dall’adolescenza, con un’altezza di 1,75 metri già a 14 anni. Ha iniziato la sua carriera nelle sfilate di moda nel 2001, un ambiente che oggi osserva con occhio critico e propositivo.
Attivista per i Diritti e la Sostenibilità.
Oggi è una convinta Sostenitrice dei Diritti, guidata da una ferma determinazione a promuovere una società equa. La sua missione primaria è il raggiungimento della parità di diritti tra uomo e donna e l’uguaglianza universale.
Parallelamente, concentra la sua attenzione critica sulle dinamiche economiche e ambientali del settore che conosce bene: la moda. Domenica esige un Fashion più Sostenibile, denunciando il modello insostenibile del fast fashion che esaurisce le risorse del pianeta, sfrutta il lavoro minorile e rende sempre più scadente e commerciale i capi d’abbigliamento. Sostiene l’urgente necessità di un’inversione di rotta verso pratiche etiche, durature e responsabili a tutela dell’ambiente e dei lavoratori.
Dalla Moda al Cibo
Il passaggio della protagonista dalla moda al cibo è stato guidato da una domanda molto pratica.
Sebbene fosse già immersa nel mondo dello stile, ha iniziato a ricevere moltissime richieste di consigli e pareri che riguardavano l’alimentazione e il cibo. Si è verificato così un passaggio naturale che l’ha portata a trattare il food con la stessa serietà con cui trattava la moda, ritrovando colori e stili sia nei capi indossati che in alcuni piatti ricercati.
Questo percorso è stato sempre segnato dalla passione e dalla scrittura di moda e cibo. Secondo la sua visione, non c’è molta differenza tra scegliere un vestito e scegliere cosa mangiare, poiché entrambi sono spesso regolati da norme rigide che decidono cosa si deve o non si deve indossare e/o mangiare.
Questa distanza, però, non l’ha fatta scappare. Al contrario, l’ha spinta a una ribellione di idee, facendole comprendere che lo stile di vita più bello non è rincorrere le mode, ma occuparsi con cura e attenzione di quello che si fa ogni giorno.
Tuttavia, inseguendo il “capo must-have” o la “ricetta virale“, ha iniziato a sentire di allontanarsi dalla vita vera, quella di tutti i giorni.
Successi Letterari e Riconoscimenti
I suoi libri, più volte premiati e apprezzati sia dal pubblico sia dalla critica, si distinguono per un’ampia varietà tematica che spazia dai saggi di approfondimento – dedicati all’analisi rigorosa di questioni storiche, legislative e sociali – alle opere di narrativa, in cui la dimensione umana e culturale trova espressione attraverso il racconto.
Tra le sue pubblicazioni, l’opera che ha riscosso il maggiore consenso è senza dubbio il saggio “Le opere di beneficenza e le comunità: Aspetti storici, legislativi e sociali“, edito dal Gruppo Albatros il Filo di Roma.
Si tratta di un contributo di particolare rilievo nel panorama editoriale contemporaneo, poiché affronta con metodo e sensibilità un tema di grande valore civile: il ruolo della solidarietà e delle opere di beneficenza nello sviluppo e nella coesione delle comunità. Il volume si propone come un testo di riferimento per comprendere le radici storiche della beneficenza, la sua evoluzione normativa e le implicazioni sociali che ne derivano, offrendo al lettore strumenti interpretativi utili per leggere in modo consapevole le dinamiche della solidarietà nella società attuale. L’approccio analitico, unito a una scrittura chiara e accessibile, ne ha favorito una significativa diffusione, determinando un notevole successo di pubblico.
L’opera ha inoltre ottenuto un ampio riconoscimento in ambito critico, ricevendo valutazioni di eccellenza e conseguendo prestigiosi premi letterari. In particolare, si è classificata al primo posto al Concorso Letterario “Ooops ho scritto un libro“, promosso dalla Fondazione Mattioli 1885 di Roma. A ciò si aggiunge un importante riconoscimento conferito dall’Associazione Solidea 1 Utopia di Mesagne (Brindisi), in Puglia, a testimonianza dell’apprezzamento riscontrato anche in contesti culturali e territoriali differenti.
Nel suo insieme, questa produzione editoriale conferma un impegno costante verso temi di interesse collettivo e una particolare attenzione alla dimensione etica e sociale della scrittura, elementi che contribuiscono a delineare un percorso autoriale coerente, autorevole e di crescente rilevanza nel panorama culturale italiano.
Per condividere il mio pensiero ho aperto un blog colorato e allegro nel Gennaio 2023 che si chiama: “Una girandola di colori” by Domenica Pace.

